Statuto

Statuto Associazione

Fnism

Federazione Nazionale Insegnanti – Sezione provinciale di Cosenza

TITOLO I

Denominazione – Sede – Durata 

Art.1

E’ costituita un’Associazione non a scopo di lucro denominata FEDERAZIONE NAZIONALE INSEGNANTI – SEZIONE PROVINCIALE DI COSENZA, indicata anche con l’acronimo di Fnism.

Art.2

L’Associazione ha sede legale in Cosenza.

Con deliberazioni del proprio Consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative sull’intero territorio della provincia di Cosenza.

Art.3.

L’Associazione ha durata a tempo indeterminato.

TITOLO II

Finalità, obiettivi e oggetto

Art.4

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, è non partitica e/o sindacale, ma socio-culturale e professionale; si ispira alle finalità e alle linee programmatiche espresse nello Statuto Nazionale dell’Associazione cui aderisce e ha come obiettivi quelli di:

  • difendere la funzione formativa ed educativa della scuola pubblica, favorendo e proponendo provvedimenti finalizzati a soddisfare la domanda di istruzione dei giovani, in vista del loro pieno inserimento nella vita civile e produttiva del Paese;
  • garantire la laicità della scuola e la sua libertà contro ogni forma di dogmatismo, di intolleranza, di violenza e far sì che essa possa contribuire al rinnovamento morale e civile delle società italiana;
  • valorizzare la scuola pubblica in quanto scuola di tutti, contribuendo alla formazione delle leggi e dei regolamenti in materia scolastica e promuovendo l’attuazione del dettato costituzionale, con speciale riguardo alla realizzazione del diritto allo studio e alla tutela delle culture minoritarie;
  • favorire ed elaborare iniziative e progetti di formazione e di aggiornamento culturale e professionale degli operatori scolastici, nonché ricerche e sperimentazioni innovative nel campo metodologico e didattico, secondo le linee di nuove professionalità nel campo della formazione rispondenti ai dinamismi della società contemporanea conoscitiva, plurietnica e multiculturale;
  • stimolare, anche in collaborazione con le altre associazioni, con i sindacati e con i partiti, ogni iniziativa atta a migliorare lo stato giuridico del personale scolastico, dell’Università e impegnato nella formazione a garanzia dei diritti di libertà e di un’adeguata rivalutazione dei profili professionali;
  • propugnare il decentramento del sistema scolastico e potenziare l’autogoverno della scuola, contribuendo a rendere più funzionale e responsabilmente operativi gli organi collegiali quali strumenti di partecipazione e di gestione democratica degli istituti scolastici;
  • potenziare la dimensione europea dell’educazione in una prospettiva di collaborazione pacifica tra i popoli del mondo, attivando progetti specifici e richiedendo finanziamenti all’ U.E. e ai soggetti internazionali e istituzionali preposti, attraverso l’elaborazione di appositi progetti, anche instaurando rapporti in rete e/o di partenariato;
  • promuovere la realizzazione di percorsi formativi multidisciplinari per favorire il potenziamento delle competenze di base degli allievi di ogni età;
  • realizzare percorsi formativi di alternanza scuola – lavoro al fine di avvicinare il mondo della scuola al mercato del lavoro.

In particolare, essa si propone di progettare, organizzare e realizzare:

  • interventi formativi per la qualificazione, l’aggiornamento e la riqualificazione professionale degli operatori scolastici e di coloro che si trovino impegnati in processi formativi, ivi compreso il lifelong learning;
  • attività socio-ricreative per adulti e per ragazzi;
  • corsi finalizzati alla formazione degli insegnanti di sostegno per favorire l’inclusione e l’integrazione degli alunni portatori di bisogni educativi speciali, compresi i disabili nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’università e nei sistemi formativi;
  • una permanente attività di studio e di ricerca sui problemi culturali, sociali e sindacali che interessano la categoria degli operatori scolastici e delle Università;
  • interventi sul diritto allo studio, sull’orientamento e sulla formazione anche per alunni bisognosi, svantaggiati e disabili, nonché per alunni a rischio di dispersione e/o di devianza;
  • corsi di formazione professionale finalizzati a qualificare i giovani usciti dalla scuola dell’obbligo o in possesso del titolo di studio superiore secondo specifica legislazione europea, nazionale e regionale vigente in materia.
  • iniziative di volontariato connesse con la Legge Quadro n. 266/91, con la Legge Regionale n.18/95 e con la normativa di settore, integrativa, modificativa e successiva;
  • iniziative per scambi culturali e per approfondimenti delle culture e delle lingue europee e mondiali (ivi compresi i viaggi di istruzione, i gemellaggi, gli stages presso collegi all’estero e/o mediante lo scambio di ospitalità, etc…).

 

Art.5

L’Associazione, che si fonda sul principio dell’autogestione e sul volontariato, con piena titolarità, autonomia e responsabilità delle iniziative, dei programmi e della impostazione del rendiconto di gestione, per garantire ai soci un ruolo protagonistico, in perfetta linea con lo Statuto Nazionale, attuerà gli scopi sociali anche attraverso:

  • la promozione di un Centro Studi e di Documentazione che potrà costituire valido supporto tecnico, scientifico e professionale per l’espletamento delle iniziative programmate;
  • l’organizzazione di mostre, convegni, seminari, corsi di formazione e di aggiornamento per docenti, dirigenti e personale A.T.A. delle scuole di ogni ordine e grado, nonché per cittadini interessati ad acquisire competenze in determinati ambiti di attività come, ad esempio, quello informatico e telematico;
  • l’attivazione di una rete di collaborazione con le altre associazioni – anche di volontariato – esistenti nella provincia, nella regione, in ambito nazionale, internazionale e nei Paesi della U.E., nonché con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione;
  • la predisposizione di depliant, dispense e pubblicazioni sulle materie di interesse, che potrà anche editare in proprio;
  • gestire eventuali strutture di enti pubblici aventi scopi analoghi a quelli perseguiti dall’Associazione;
  • la distribuzione ai soci e a coloro che ne faranno richiesta di un giornale intitolato “L’Eco della scuola nuova”, pubblicato dalla Sede Nazionale, anche con eventuali inserti provinciali.

L’Associazione, per realizzare gli scopi primari, potrà svolgere qualunque attività connessa e/o accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e fideiussoria necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all’oggetto sociale.

TITOLO III

Soci 

Art.6

Sono soci dell’Associazione i docenti a tempo determinato e indeterminato delle scuole di ogni ordine e grado, i dirigenti scolastici, i contrattisti, ricercatori e docenti universitari, nonché gli operatori impegnati nella formazione promossa da soggetti pubblici e privati, in servizio o in quiescenza, che facciano richiesta di iscrizione, che ne condividano aspirazioni e finalità, versino la quota di adesione e si impegnino a partecipare a tutte le iniziative, accettando gli indirizzi del presente Statuto e di quello Nazionale.

L’Associazione ha la facoltà di nominare soci onorari, scelti tra coloro che si sono particolarmente distinti per azioni di rilevante significato rispetto ai fini culturali e istituzionali dell’Associazione stessa.

Tutti i soci hanno diritto di voto e sono tenuti a contribuire alla vita dell’Associazione con le quote annuali stabilite dal Comitato direttivo all’inizio di ogni anno sociale; le quote vengono stabilite sulla base dei programmi sociali e del piano dei servizi erogabili.

I soci onorari sono dispensati dal versamento di quote e/o contributi all’Associazione.

Art.7

I soci esonerano l’Associazione da ogni responsabilità per infortuni o danni alle persone e/o alle loro cose che possono verificarsi nei locali ed impianti sociali o in occasioni di gite, viaggi, manifestazioni e attività di qualsiasi genere, promossi e organizzati dall’Associazione.

Art.8

I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza, esclusione o per causa di morte.

Può recedere il socio che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi sociali.

E’ dichiarato decaduto dal Comitato direttivo il socio che abbia perduto i requisiti per l’ammissione o che non sia più in grado di concorrere in alcun modo al raggiungimento degli scopi sociali.

E’ escluso dal Comitato direttivo il socio che: svolga attività in contrasto con quella dell’Associazione; non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti; non adempia senza giustificato motivo puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.

Il socio che cessa di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza o esclusione non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio sociale e sulle quote già pagat

TITOLO IV

Organi sociali

Art.9

Sono organi dell’Associazione:

– l’Assemblea dei soci;

– il Comitato direttivo;

– il Presidente;

– il Collegio dei Sindaci;

– il Collegio dei Probiviri.

Art.10

L’Assemblea dei soci

  1. a) Composizione:

L’Assemblea dei soci è aperta a tutti gli iscritti che possono formulare liberamente proposte e suggerimenti concernenti l’indirizzo e l’operatività dell’Associazione.

L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento, dal Vicepresidente.

  1. b) Funzioni:

Sono compiti dell’Assemblea:

– deliberare sugli indirizzi generali dell’Associazione;

– approvare il piano annuale delle attività sottopostole dal Comitato direttivo;

– approvare il rendiconto di gestione;

– eleggere, anche per acclamazione, il Presidente;

– eleggere i componenti del Comitato direttivo, fissandone il numero prima dell’elezione, e quelli del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri;

– deliberare su ogni argomento sottopostole dal Comitato direttivo;

– modificare lo statuto sociale con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli iscritti;

– deliberare in ordine allo scioglimento dell’Associazione.

 

Art.11

L’Assemblea dei soci viene convocata dal Presidente almeno una volta all’anno e ogni qual volta ne ravvisi la necessità. La convocazione è effettuata tramite avviso da inviare almeno cinque giorni prima della data fissata, utilizzando i canali ritenuti più tempestivi come la posta elettronica. Può essere fatta richiesta di convocazione dell’Assemblea straordinaria al Presidente, che dovrà provvedervi entro quarantacinque giorni, da un numero di soci che rappresenti almeno i due terzi degli iscritti.

Le assemblea ordinarie sono valide quando sono presenti la metà più uno dei soci; in caso contrario l’Assemblea viene riconvocata e risulta valida a prescindere dal numero dei presenti.

Le deliberazioni sono valide se espresse dalla maggioranza dei presenti.

Le assemblee straordinarie sono valide con la presenza della maggioranza dei soci e deliberano con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.

Di ogni assemblea viene redatto apposito verbale, utilizzando eventualmente il sistema informatico.

Art.12

Sono ammessi a votare e a candidarsi alle cariche sociali i soci che siano in regola con il pagamento della quota annuale di adesione. Risulteranno eletti coloro che riporteranno più voti e a parità di voti chi risulta il più anziano di età.

Art.13

Il Comitato direttivo

  1. a) Composizione:

Il Comitato direttivo è composto da un minimo di cinque fino a un massimo di sette componenti, eletti dall’Assemblea, che rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nel caso di cessazione dalla carica di un componente del Comitato direttivo per morte, recesso o esclusione, l’Assemblea che provvederà alla sua sostituzione dovrà essere convocata entro un mese al massimo; i sostituti durano in carica per la durata residua di tempo previsto per il membro sostituito.

  1. b) Funzioni:

– delibera il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, mentre la rappresentanza sostanziale e processuale dell’Associazione è attribuita al suo Presidente e, in sua assenza o legittimo impedimento, al Vicepresidente;

– elabora il piano annuale delle attività dell’Associazione e il rendiconto di gestione;

– espleta le incombenze di natura amministrativo-contabile;

– delibera l’ammissione dei nuovi soci e la nomina di quelli onorari, nonché la loro decadenza o esclusione;

– stabilisce annualmente la quota di adesione all’Associazione e le quote annuali dei soci;

– è responsabile dell’attuazione del piano delle attività, può modificare le attività e può programmare ulteriori iniziative in corso d’anno;

 emana un eventuale “Regolamento delle attività” disciplinante il funzionamento dell’Associazione in armonia con le norme del presente Statuto, con delibera approvata con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti, previo parere non vincolante del Collegio dei Probiviri;

– promuove la formazione dei gruppi di lavoro, che potranno operare anche fuori dalla sede sociale, per l’attuazione dei fini e dei compiti dell’Associazione, nonché per l’elaborazione delle indicazioni programmatiche e delle progettazioni tecniche, nominando alla loro direzione Responsabili di settore che assicurino la più ampia ed efficace prestazione di competenze specifiche e qualificate. I Responsabili di settore fanno parte del Comitato direttivo solo a titolo consultivo, rispondendo ad esso del proprio operato.

Art.14

Il Comitato direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o, in caso di sua assenza o legittimo impedimento, del Vicepresidente, con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno delle materie da trattare, trasmessa almeno cinque giorni prima della data fissata, utilizzando i canali ritenuti più tempestivi come la posta elettronica. In caso di urgenza la comunicazione può avvenire a mezzo telefono.

Le deliberazioni del Comitato direttivo sono valide quando vi partecipa la maggioranza dei suoi componenti e vengono assunte dalla maggioranza dei presenti. A parità di voti prevale il voto espresso dal Presidente.

Il Comitato direttivo si riunisce almeno due volte all’anno, nonché ogni qualvolta il Presidente lo reputi necessario.

Di ogni riunione viene redatto apposito verbale, utilizzando eventualmente il sistema informatico.

 

Art.15

Il Presidente, che dura in carica tre anni:

– viene eletto dall’Assemblea a maggioranza assoluta o per acclamazione:

– designa il Vicepresidente che lo sostituisce in caso di assenza temporanea o di impedimento e cura la redazione

dei verbali delle assemblee e delle riunioni;

– ha la rappresentanza legale dell’Associazione;

– presiede e convoca l’Assemblea ogni qualvolta ne ravvisi la necessità e, di norma, una volta all’anno;

– presiede e convoca il Comitato direttivo, di cui è membro di diritto, proponendo le materie da trattare nelle singole

adunanze;

– rende operative le delibere adottate dagli organi collegiali statutari;

– adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno, riferendo, nel più breve tempo, al Comitato direttivo.

 

Art.16

Il Collegio dei Sindaci:

  1. a) Composizione:

Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri, nominati a maggioranza assoluta dall’Assemblea, che rimangono in carica tre anni, sono rieleggibili e non possono far parte degli organi deliberanti dell’Associazione.

  1. b) Funzioni:

Il Collegio dei Sindaci provvede al controllo amministrativo e contabile dell’Associazione, adempiendo a tutte le funzioni previste dal Codice Civile in quanto applicabili.

Art.17

Il Collegio dei Probiviri:

  1. a) Composizione:

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, nominati a maggioranza assoluta dall’Assemblea, che durano in carica tre anni, sono rieleggibili e non possono far parte di organi deliberanti dell’Associazione.

  1. b) Funzioni:

Il Collegio dei Probiviri è un organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna con il compito di:

  • controllare la corretta applicazione dello Statuto e dell’eventuale “Regolamento delle attività”;
  • deliberare contro le presunte violazioni da parte degli associati delle norme statutarie e di quelle contenute nell’eventuale Regolamento;
  • dirimere le controversie insorte fra gli associati;
  • decidere le vertenze elettorali.

TITOLO V

Patrimonio 

Art.18

Il patrimonio dell’Associazione è costituito: dalle quote di adesione; dalle quote annuali dei soci e da eventuali altri loro contributi; da contributi e finanziamenti di persone fisiche ed istituzioni pubbliche e private, nazionali, locali e comunitarie; da proventi derivanti da di manifestazioni di sostegno e di solidarietà, da varie iniziative di autofinanziamento e di sponsorizzazione da parte di terzi; da donazioni, eredità, legati, lasciti, liberalità e da ogni altra erogazione o cespite che dovesse essere conseguito nel rispetto delle norme vigenti.

L’esercizio sociale va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

L’Assemblea deve approvare il rendiconto di gestione entro il trenta aprile di ogni anno.

TITOLO VI

Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento per qualsiasi causa dell’Associazione, il patrimonio residuo, al netto dei gravami, oneri e spese, sarà destinato ad Enti ed Istituti aventi fini assistenziali e di volontariato.

TITOLO VII

Rinvio 

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa esplicito rinvio alle disposizioni comuni in vigore nello Statuto Nazionale, a quelle del Codice civile e delle leggi vigenti in materia.

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